Istanbul è pericolosa?

12.10.2019

È la prima domanda che tutti, ma proprio tutti, pongono. Accadeva nel 2013 quando della Turchia se ne parlava un gran bene, è accaduto sempre più spesso quando della Turchia se ne parlava un po' meno bene. Diciamo pure che il paese ha fatto di tutto perché se ne parlasse un po' meno bene. Dal 2013 ad oggi c'è stato Gezi Park - ne parleremo - ci sono stati gli attentati (curdi e islamisti), c'è stato un fallito colpo di Stato e da ultimo l'intervento turco in Siria. C'è stato un momento, a cavallo tra il 2015 e il 2016, in cui il clima era davvero pesante. 

Un periodo, però, nel quale il clima era pesante anche a Bruxelles, Londra, Parigi, Nizza, Manchester. La cosa curiosa, comunque è che nonostante la serie di attentati sia arrivata dopo, già dal 2013 la gente mi chiedeva: "ma non è pericoloso? ma non c'è la guerra lì?". Strano perché no, la guerra , non c'era, non c'era stata e non c'è nemmeno oggi, a dirla tutta. 

È questa tutta l'atmosfera che circonda il Medio Oriente. Il discorso è identico per tutte quelle altre magnifiche città quali Beirut, Teheran, Amman... Ma non sono pericolose? Per altro, la domanda è spesso posta in buona fede ed è più che legittimo che chi non si occupa di certe cose, chi non è mai stato in certi posti - ed il senso di questo progetto è proprio far conoscere Istanbul a chi ne sa poco o pochissimo - abbia il dubbio che la città sia pericolosa. 

Beh, no. Istanbul non è pericolosa. Non lo è più delle grandi metropoli d'Europa e del mondo. Anzi, a guardare il sito viaggiare sicuri della Farnesina, la microcriminalità è più bassa di tante altre capitali. È pieno zeppo di poliziotti, spesso anche in borghese. Te ne accorgi perché ogni tanto parte un suono della radiolina con la quale si passano le comunicazioni. 

È chiaro che, la situazione internazionale, anche recentissima, non ha aiutato e non aiuterà. Ma non voglio parlare di questo. Immagino infatti che un rischio attentati possa esserci, come in ogni altra grande città. Mi sono chiesto, però come potessi farlo capire ai tanti o ai più, almeno. Così mi sono messo a filmare, da diversi punti della città, quello che faceva la gente in città. Surprise surprise, la gente fa quello che si fa a Berlino, Roma, Parigi o Londra. Passeggia, beve, fuma, va al parco, crea traffico. Direte, che scoperta! È vero, ma chissà, magari vi convinco di più che a parole (perché poi, lo so che chi pone quella domanda, spesso rimane dell'idea che sì, Istanbul sia pericolosa). 

La verità, cari amici, è che se c'è una cosa che temo sul serio in questa città, è la stessa che poi temo al mio paese natale. Due settimane fa, infatti, una schicchera da 5.7 scala Richter ha fatto ballare tutta la città. Nel 1999, 7 gradi circa hanno distrutto gran parte del paese. Il mio coinquilino, architetto, dice che la casa in cui siamo è del 1895, ha resistito e dovrebbe continuare a farlo. Lo spero, non mi piacerebbe finir giù nel Bosforo dalla mia collinetta di Galata. 


PS. Critiche al video: troppo lunga la passeggiata di Galata, in contro luce la ripresa della Torre, brutto lo stacco tra video orizzontali e verticali. V'arrangiate, vi prendete quello che c'è che è già tanto, date le mie conoscenze tecniche. 

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Massimo D'Angelo 
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